Nel calcio ha sempre ragione chi vince

30 Giugno 2008

Nel calcio ha sempre ragione chi vince. Affermando questo non si può non negare quanto incida il fattore “culo” nel successo di una squadra. C’è da dire però che la sola fortuna a volte non può bastare, serve avere una mentalità.
Lippi Calzelunghe può essere anche antipatico, visto che è stato l’allenatore della Juve della Bella EPO-que, ma non si può di certo negare che la sua Nazionale era migliore di quella di Regaloni, proprio dal punto di vista della mentalità, del crederci fino all’ultimo. Ricordiamoci che l’Italia di Donadoni non è riuscita mai a gestire una situazione di svantaggio, mentre quella di Lippi trovò il coraggio di reagire in una finale mondiale, pareggiando e sfiorando anche il ribaltone.
Parliamo poi di rigori, guardate le facce degli azzurri a Berlino, erano tutti tranquilli e decisi sul dischetto, De Rossi e Di Natale a Vienna avevano paura, lo si capiva da un miglio che avrebbero sbagliato.
Guardiamo poi il cammino dell’Italia mondiale. Il girone che avevamo, che adesso tutti ridicolizzano, era considerato un gruppo di ferro, la media delle quattro squadre nel ranking FIFA era alta rispetto agli altri raggruppamenti. Il Ghana non era certo una squadra di pippe considerando che ha abbattuto la Repubblica Ceca, che alla vigilia era la favorita al passaggio. La partita con gli USA è stata una farsa, pareggiata per un bizzarro autogol. Alla fine si è arrivati a giocarsi la qualificazione all’ultima giornata con Nedved e soci riuscendo a vincere soffrendo non tantissimo.
Tutto questo mentre l’altra futura finalista, la Francia, messa in girone con Svizzera, Sud Corea e Togo (questo era un girone ridicolo, altro che il nostro) riusciva a passare come seconda con 5 punti, due pari con Svizzera e Korea, agguantando la qualificazione all’ultima giornata contro il Togo, soffrendo tra l’altro nel primo tempo.
Con l’Australia abbiamo avuto il classico ottavo di finale problematico all’italiana, contro il classico avversario sulla carta inferiore a noi che invece ci fa soffrire molto aiutato anche da qualche cagata arbitrale. Alla fine la fortuna ci ha assistiti almeno per una volta.
L’Ucraina, a chi dice che la sua presenza ai quarti sia stata solo una botta di culo visto che poi non si è qualificata agli Europei ricordo che era stata messa in girone con Italia, Francia e Scozia, nonostante il risultato non era di certo una squadra materasso, anzi, se non fosse stato per Cannavaro le cose potevano mettersi male già sull’1 a 0.
La semifinale contro la Germania, ovvero la partita con cui abbiamo meritato di vincere il Mondiale. Battere in casa la nazionale organizzatrice dei mondiali, nel suo stadio talismano, con il pubblico che ci fischia per 118 minuti, e o non è una cazzo d’impresa? Anzi siamo pure stati sfortunati a non segnare prima, visto che le occasioni le abbiamo create.
In finale con la Francia si è riusciti a reagire a quel rigore generoso, si è avuto una grande reazione che purtroppo non si è concretizzata con il vantaggio, si è resistito e alla fine si è andati sul dischetto senza il cagotto italico da rigore.
Ora guardiamo il percorso europeo della Spagna: vittoria con goleada con una Russia messa malissimo in campo, qualificazione agguantata al 92esimo contro la cotta e bollita Svezia, lasciamo perdere la Spagna 2 contro la Grecia, vittoria ai rigori contro l’Italia, trionfo contro una Russia ubriacata dall’inaspettati successi, vittoria finale con la peggiore Germania degli ultimi 10 anni. Anche la Spagna come l’Italia ai Mondiali ha avuto la fortuna di avere un percorso abbastanza agevole, con tutte le serie contendenti eliminate da altri (vedi l’Olanda, il Portogallo e forse anche la Croazia).

La giovane Spagna è Campione d’Europa

29 Giugno 2008

Dopo 44 anni le Furie Rosse riconquistano il titolo continentale

L’esultanza di Torres dopo il gol decisivo.

Germania - Spagna 0-1 (33′ Fernando Torres)


Il capitano spagnolo Iker Casillas solleva il trofeo.

Germania-Spagna, la vigilia

28 Giugno 2008

Si concludono domani con la finale Germania-Spagna gli europei di calcio 2008. I tedeschi, che hanno vinto il loro ultimo europeo nell’edizione inglese del ‘96, puntano al quarto successo nella storia dell’europeo. Le Furie Rosse, che invece non vincono il trofeo continentale da 44 anni, mirano al secondo successo in assoluto a livello internazionale (l’unico finora è stato proprio l’europeo vinto in Spagna nel ‘64).

La Spagna vola in finale

26 Giugno 2008

Le Furie Rosse dominano la Russia di Hiddink

Xavi esulta dopo il gol dell’1-0, inseguito da Capdevila.

Russia - Spagna 0-3 (50′ Xavi, 72′ Guiza, 82′ Silva)

Germania in finale

25 Giugno 2008

La Turchia fa soffrire i tedeschi che però vincono al 90′.

Il gol del vantaggio turco di Boral.

Germania - Turchia 3-2 (22′ Boral [t], 26′ Schweinsteiger, 79′ Klose [g], 86′ Senturk [t], 90′ Lahm [g])

La volata finale

25 Giugno 2008

Archiviati i quarti di finale che hanno visto l’eliminazione dell’Italia di Donadoni, dopo tre giorni di pausa, inizia la “volata finale” verso la conquista del titolo continentale. Partono oggi le semifinali con la sfida tra Germania e Turchia, mentre domani toccherà a Russia e Spagna contendersi l’altro posto disponibile in finale. La squadra di Terim, arrivata a sorpresa fin qui, dovrà fare i conti con i molti indisponibili e, come annunciato dallo stesso tecnico turco, schiererà come centravanti il terzo portiere per far fronte a questa situazione di emergenza. Insomma, alla Turchia servirà davvero un’altra impresa per proseguire il suo sogno europeo. Nell’altra partita la sorprendente Russia di Hiddink cerca una non facile rivincita sulle Furie Rosse che nella prima gara del girone D si imposero per 4-1 proprio contro gli ex sovietici.

L’aveva detto

23 Giugno 2008

«Del Piero e Cassano non segneranno un gol agli europei.»

Turco del Domani

Hello rigori my old friends

23 Giugno 2008


Donadoni lascia la panchina dopo la sconfitta con la Spagna

Sono finiti sti cazzo d’Europei di calcio 2008. Sono finiti per gli Azzurri, ma anche per me che vedo ancora il calcio con l’ottica del tifoso occasionale, e poi diciamoci la verità se volessi vedere 22 stranieri che giocano per qualcosa che non mi tange potrei vedermi tranquillamente un allenamento dell’Inter.
Ritornano gli infausti rigori, il demone che sembrava abbattuto due anni fa a Berlino si è riproposto ieri nei piedi di De Rossi e dello spaventato Di Natale. Così è la vita. Prendiamola con filosofia, tanto nel deretano lo abbiamo già preso, ma non ieri, da quando è iniziato questo Europeo.
Toni con i suoi baffi alla John Holmes non è servito manco ieri, e pure il buon John era uno che quando si trattava di infilare non sbagliava mai. Lui faceva film penosi perché lavorava con il pene, Toni ha fatto degli Europei penosi perché ha due banane al posto dei piedi. Che poi anche le banane possano essere utili da infilare, ma come si legge su stavolta noi ci abbiamo messo il buco.

Turco del Domani

Eliminati dopo 8 anni

23 Giugno 2008

Questa è la prima eliminazione “normale” subita dagli azzurri dal 2000 ad oggi. Considerando che nel 2006 si sono vinti i Mondiali (quindi niente eliminazione) e ricordando il biscotto di Svezia e Danimarca nel 2004 e l’arbitraggio di Moreno in Corea nel 2002, bisogna risalire alla finale di Euro 2000 per ritrovare un’eliminazione senza ombre.

Si torna a casa

23 Giugno 2008

Dopo una partita equilibrata la lotteria dei rigori ha punito gli azzurri. La Spagna, che probabilmente aveva fatto qualcosa in più rispetto agli uomini di Donadoni (tra le altre cose un rigore netto negato agli iberici), passa dunque in semifinale, ma l’11 capitanato da Buffon non esce comunque umiliato dal torneo. Un europeo che era iniziato male contro l’Olanda di Van Basten e che ha poi visto una lenta crescita degli azzurri. Sono mancati i gol di Toni, spesso però troppo solo lì davanti. Il centravanti del Bayern può essere quindi considerato tra i giocatori “rimandati” a settembre di questa nazionale (perché il suo europeo non è stato totalmente negativo: gli è mancato solo il gol). Tra i promossi ci sono sicuramente Antonio Cassano (ha giocato delle ottime partite, anche se non è stato decisivo) e Giorgio Chiellini (che si è guadagnato sul campo il diritto di essere considerato un “pilastro” della difesa azzurra). Bene anche il ritrovato terzino Grosso e il solito portierone Buffon. Bocciato invece Antonio Di Natale: il suo è stato un europeo anonimo concluso con l’errore dal dischetto contro la Spagna.